CALCIO L'urlo di Gürkan Sermeter: "Non siamo ancora morti!"
Il mediano del Bellinzona è concentrato sulla sfida di domenica contro il Basilea - che chiude la prima parte del campionato - ma ha un occhio sul girone di ritorno. "Io ci credo, e tutti dobbiamo farlo"
BELLINZONA – La partita vinta con il Sion è stata una liberazione per i granata e tra i migliori in campo c'era Gürkan Sermeter. Da quando è arrivato a Bellinzona il centrocampista di origini turche non è solo un elemento importante per il gioco, ma anche per lo spogliatoio. Il più “vecchio” della rosa è ancora uno dei più veloci e può contare sulla sua lunga esperienza nel massimo campionato svizzero: 379 presenze in 18 stagioni e 66 gol realizzati con le maglie di Grasshopper, Young Boys, Lucerna, Aarau ed infine ACB.
Dopo la bella prova di domenica scorsa, il 35enne suona la carica dei suoi in vista dell’imminente impegno contro il Basilea, incontro che va a chiudere il girone d’andata della Super League: “C’è tutto il ritorno, cercheremo di fare bene, siamo al nono posto. Lo spareggio lo prendiamo, però va sottolineato che la riconferma è sempre difficile. L’anno scorso abbiamo ottenuto un grande risultato, siamo stati la rivelazione del campionato, ed è ovvio che ci fossero grandi aspettative”.
Qualcosa si è aggiustato con l’arrivo di Cavasin: “Sicuramente il cambio di allenatore dà una marcia in più”, sostiene l’esperto centrocampista. “Anche noi giocatori ammettiamo di avere sbagliato. Ora i ritmi sono più intensi, gli allenamenti più duri: ognuno vuole guadagnarsi il posto. Però pur con questa voglia di giocare, siamo tutti professionisti e siamo sempre a disposizione. L’importante è che anche quelli che non vengono schierati vadano in campo a supporto degli altri, facendo sentire la presenza del gruppo”.
La forza della squadra si è espressa in modo positivo da subito grazie anche agli accorgimenti approntati dal nuovo tecnico, secondo Sermeter: “Il mister ci ha spiegato che ci vuole soprattutto testa e disciplina, cercando di giocare compatti, stretti. Gli avversari devono soffrire per fare punti contro di noi. Questo era l’obbiettivo: adesso stiamo lottando per tirare fuori un certo carattere, una certa grinta. È un fatto che abbiamo visto già nella scorsa partita: sforzandoci, qualcosa arriva”.
Dopo la serie di risultati negativi degli incontri che hanno preceduto l’arrivo del tecnico trevigiano, non era facile reagire con forza soprattutto dal punto di vista mentale. Una situazione inedita anche per il mediano nato a Wädenswil: “Personalmente queste sconfitte hanno bruciato davvero tanto: in 17 anni di carriera non lo avevo mai provato. Ma quando è iniziata la spirale negativa c’era poco da fare, gli avversari avevano otto o nove occasioni e riuscivano a sfruttarne sei o sette …”.
Domenica è vicina, e anche se Sermeter ammette di essere scaramantico, si sbilancia guardando pure al girone di ritorno: “Sappiamo che quella con il Basilea non sarà una partita facile”. Una costatazione che non si limita solo alla qualità di gioco: “Se andiamo a vedere il budget, ci scontriamo con una squadra da 30 milioni di franchi. Noi siamo da 4 milioni: questo dice tutto. Ma ancora non siamo morti, con l’ultima vittoria abbiamo voltato pagina, poi ci giochiamo tutto durante il ritorno”, conclude.
ALBERTO CAVASIN: "CI VUOLE ANCHE UN PO’ DI FORTUNA"
Alberto Cavasin ha osservato attentamente il Basilea contro la Roma: "Il risultato non è vero, meritava almeno il pareggio. Ci aspetta un avversario molto forte, votato all’offensiva e dovremo essere bravi, attenti, concentrati e anche un po’ fortunati". L’unico dubbio riguarda Hima, che non ha potuto allenarsi regolarmente. "Conto di recuperarlo comunque per la sfida di domenica". Il tecnico italiano intende infatti confermare l’undici che ha battuto il Sion.
BASILEA - BELLINZONA St. Jakob Park, domenica ore 16.00