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Notizia del 09/07/2009 - 11:10
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CALCIO
La Svizzera esclusa dai Mondiali per colpa di Constantin?

Nonostante il divieto della FIFA dopo il caso El Hadary, il presidente del Sion continua ad operare trasferimenti tramite la sua Olympique des Alpes mentre la Federazione nazionale sta a guardare.

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La storia è talmente grottesca che non se ne dovrebbe nemmeno parlare, e ancora una volta l’attore principale è Christian Constantin. Alla fine di maggio la FIFA aveva condannato il Sion e il portiere El Hadary a una multa di 900'000 euro per la rottura del contratto del giocatore con il suo ex club Al Ahly. Inoltre l’estremo difensore dovrebbe essere squalificato per quattro mesi e i vallesani non potrebbero operare trasferimenti per i prossimi due periodi.

Logicamente Constantin se ne frega delle piccolezze così come delle regole, poiché è lui stesso a decidere l’andamento delle cose nel calcio svizzero, e ciò già da anni. A rendere possibile questo comportamento dispotico sono le marionette dell’Associazione Svizzera di Football (ASF): il vallesano fa ciò che vuole perché lo si lascia fare.

Anche con un nuovo presidente l’ASF si lascia degradare a marionetta dal burattinaio Constantin, possibilmente con conseguenze fatali per Ottmar Hitzfeld e la nazionale svizzera. La FIFA ha infatti esortati l’ASF a rispettare le direttive della Federazione mondiale e di occuparsi delle sanzioni, finora senza successo.

L’ASF le dà contro con cavillosità e si mette dalla parte del burattinaio: secondo lei la FIFA ha sanzionato il Sion e non la “Olympique des Alpes SA”. Il club ha sotto contratto solo dei dilettanti, mentre i professionisti sono impiegati dall’altra società. Per questo Constantin può continuare a operare trasferimenti, cosa che continua a fare vivacemente.

La sola domanda perché a giocare in Super League ci sia il Sion e non l’Olympique des Alpes la dice allora lunga sulla credibilità della Federazione svizzera, anche sotto la guida del nuovo presidente Peter Gilliéron. Pure il suo predecessore Ralph Zloczower si era lasciato mettere sotto i piedi dal vallesano.

Una decisione nel litigio tra FIFA e ASF/Sion avrebbe dovuto essere presa dal Tribunale Arbitrale Sportivo (TAS), il quale però ha preferito non decidere. La vicenda viene provvisoriamente accantonata, un’assurdità vista l’urgenza. Se la lotta per il potere dovesse inasprirsi, sarebbe pensabile come ultima conseguenza l’esclusione della Svizzera da tutte le competizioni internazionali, sia a livello di club che di squadra nazionale. E quindi, qualifica permettendo, anche dai Mondiali in Sudafrica.

www.blick.ch

Foto d’apertura: Keystone/Peter Klaunzer


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